Il boogie woogie
Il Boogie Woogie, come stile di ballo, nasce tra gli anni 40 e 50 del secolo scorso. Deriva direttamente dal Lindy Hop e dal Jitterbug, portati in Europa dai soldati americani durante la Seconda Guerra Mondiale.
I ballerini europei riadattarono questi balli frenetici a un nuovo ritmo musicale più incalzante, scandito dal pianoforte (il genere musicale boogie-woogie)
La struttura del Boogie Woogie si basa principalmente su sequenze di 6 tempi (eseguite su una battuta e mezza di musica) e si sviluppa in modo compatto, circolare.
Il Passo Base (6 Tempi)
I sei tempi del ballo si contano come 1 – 2 – 3-e-4 – 5-e-6 e si dividono in tre azioni fondamentali
Tempo 1 e 2 (Rock Step): Un passo sul posto o leggermente indietro. Serve a creare la spinta e l’elasticità (connessione) tra la coppia.
Tempo 3-e-4 (Triple Step): Un triplo passo laterale sincopato (sinistro-destra-sinistro per il leader).
Tempo 5-e-6 (Triple Step): Un secondo triplo passo sincopato nella direzione opposta per chiudere la sequenza.
Elementi Chiave
- Geometria circolare: La coppia ruota continuamente attorno a un asse centrale immaginario, mantenendo uno spazio ristretto.
- Il rolling dei piedi:è il movimento fluido di rullata della pianta del piede, che atterra prima sulla punta e poi scarica il peso sul tallone. Questo elemento è fondamentale per assorbire l’impatto del ritmo veloce, mantenere l’equilibrio e generare il tipico molleggio (bounce) senza saltare in modo rigido.
- Bounce verticale: Il molleggio delle ginocchia è proiettato verso l’alto, favorendo la velocità dei piedi.
- I Break: Interruzioni improvvise del passo base per interpretare visivamente gli stop della musica.